Ville private con parchi dagli alberi secolari, laghetti, scorci architettonici e naturalistici dal fascino raro. Residenze padronali dai fasti seicenteschi, una cappella sconsacrata immersa nell'orizzonte, i vigneti delle proprietà agricole e ancora torri, rifugi, prati. Nei luoghi e per i luoghi del territorio di nove Comuni da svelare, la musica come strumento e fine per enfatizzare la bellezza e la curiosità della scoperta. Venti appuntamenti variegati per una fotografia sulle infinite sfaccettature della sonorità italiana vecchia e nuova: Borghi e Frazioni in Musica è l'immagine del patrimonio della Bassa bolognese in preda al richiamo della musica, offrendo a tutti coloro che vogliono viverla l'occasione di un duplice innamoramento.

San Giorgio di Piano - giovedì 5 giugno

JACARÉ

San Giorgio di Piano

Villa Bernaroli
via Cinquanta 6, Cinquanta

  • Cristina Renzetti, voce
  • Rocco Casino Papia, chitarre, voce
  • Giancarlo Bianchetti chitarre, cavaquinho
  • Davide Garattoni, basso
  • Davide Bernaro, percussioni
  • Marco Zanotti, batteria
  • Tim Trevor-Briscoe, clarinetto, sax

Un jazz caldo, tra atmosfere esotiche e canzone d'autore, alla ricerca di una nuova musicalità tra la parola italiana e portoghese

Macunaima

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Municipio, San Giorgio di Piano, via Libertà 35

Jacaré

Di rientro dal tour in Brasile, il piccolo alligatore (“jacaré”, appunto, in portoghese) arriva a Borghi e Frazioni in Musica e inaugura la direzione artistica 2008 di Bottega Bologna. Jacaré si immerge nelle musiche del mondo riaffiorando ora in calme atmosfere jazz, ora nel samba e nello choro (la musica strumentale carioca), per poi tornare a covare le proprie composizioni sulle sponde della canzone d´autore. Dopo tre anni di intensa attività concertistica in duo, nel 2003 nasce il progetto Jacaré dall’incontro tra la giovane cantante Cristina Renzetti e il polistrumentista Rocco Casino Papia, provenienti l’una dalla musica brasiliana (suona in Italia, Portogallo e Brasile con numerosi musicisti) e l’altro dalle musiche balcaniche e dalle contaminazioni world-jazz (suona in Italia, Slovenia, Svizzera e Kosovo con vari progetti).

La band attuale propone un’idea originale di canzone d’autore arrangiata con eclettismo, raffinatezza e potenza: la sezione ritmica, affidata a musicisti di grande esperienza come Marco Zanotti (Laquidara, Machado, Tavares…), Davide Garattoni (Martinis, Maver, Arcoiris…), Davide Bernaro (Zalambani Ensamble…) e l’eleganza di solisti come Giancarlo Bianchetti (per anni al fianco di Vinicio Capossela, Carlo Atti, Ares Tavolazzi, Pietro Tonolo…) e Tim Trevor-Briscoe (promessa del jazz di ricerca con Comanda Barabba ed altri), completano le composizioni e i testi del duo Papia-Renzetti.

Intanto, durante un soggiorno a Rio de Janeiro, Jacaré prende contatto con l’ambiente musicale carioca e tra una canja (la jam session brasiliana) e l’altra, nasce l’idea di comporre e registrare un brano ispirato allo choro con musicisti di grande fama ed esperienza come Rogério Souza (Nò em pingo d’agua), Rodrigo Lessa e Sérgio Krakowski (Maria Bethania, Tira Poeira).

Dopo frequenti esibizioni in Brasile, Jacaré ci prende gusto e, tornato in Italia, si precipita in studio per registrare gli altri dieci brani originali che completeranno il primo disco della band: Il Primo Passo – canzoni anfibie tra jazz e musiche del mondo (Irma Records, 2007) con la partecipazione di preziosi ospiti tra i quali Silvia Donati, Dimitri Sillato e Maurizio Piancastelli.

Appena nato, Jacaré viene subito notato: vince il festival Iceberg 2007, suoana nel Bologna Jazz Festival 2007 (in cartellone con Chick Corea, Brad Meldhau, Roy Haynes, Ronnie Cuber), nel festival Jazz al Baraccano (Bè Bolognaestate 2007), chiude il Festival Fuori dalla Stanza di Senigallia (in cartellone con Bob Broznam) e il Festival Via Cava di Grosseto; suona al Roxy Bar invitato da Red Ronnie, accompagna e sonorizza le letture del gran finale del festival Ad Alta Voce 2007 (con Enrico Brizzi, Marcello Fois e altri); è ospite della trasmissione Brasil su Radio Rai 1, di Taccuino Italiano su Radio Rai International e su Radio Città del Capo di Bologna.

Come arrivare a Villa Bernaroli. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Una volta sulla SP 4 “Galliera”, oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore, Funo e San Giorgio di Piano: poco meno di un chilometro dopo l’uscita dal paese, alla vostra sinistra, troverete l’indicazione per Cinquanta. Girate lungo via Cinquanta e seguite la strada: dopo un paio di curve a gomito, ancora sulla sinistra, incontrerete un boschetto e dritto a voi un cancello, l’ingresso di Villa Bernaroli.

San Pietro in Casale - martedì 10 giugno

PEPE MEDRI

San Pietro in Casale

Parco Casa Frabboni
via Matteotti 137

  • Pepe Medri, organetto e bandoneón
  • Dimitri Stillato, violino

Un organetto diatonico a far da padrone, tra tango e radici popolaresche, musica colta e improvvisazioni jazz.

Occhi d'Ottobre

In caso di maltempo il concerto si terrà all'Oratorio della Visitazione, Piazza Giovanni XIII

Pepe Medri

In occasione del concerto di Borghi e Frazioni in Musica, il duo composto da Pepe Medri e Dimitri Sillato, costola della Timbuctù Orkestra, presenta una serie di brani – scritti da Medri e arrangiati con grande maestria da Sillato – che spaziano dal tipico suono tradizionale europeo e sudamericano, fino a improvvisazioni radicali e finestre di stampo classico. Il duo ha inoltre suonato in numerose rassegne musicali sia di stampo jazzistico che popolare, ha musicato il lungometraggio Bérbablù (Vaca Movie, 2004), ha accompagnato e musicato lo spettacolo dell'attore Sergio Diotti. È infine in preparazione un cd con tutti i brani sin qui composti dal duo, una raccolta di composizioni vivaci ed emozionanti con la semplice strumentazione acustica.

Pepe Medri

Dopo aver studiato clarinetto al conservatorio G.B Martini di Bologna si interessa di strumenti popolari studiando organetto diatonico con il maestro Riccardo Tesi e bandoneòn con il maestro Hector Ulises Passarella.

Si esibisce come solista e compositore alla New York University nella rassegna di nuovi esponenti della musica popolare italiana. Collabora come bandoneonista con Vinicio Capossela nel tour Parole d'altrove e sempre con il medesimo partecipa al Premio Tenco ‘99 al teatro Ariston di Sanremo. Fa parte del Tango Group, e collabora da tempo col Teatro delle Briciole di Parma.

Nel 2000 fonda Pepe Medri e Timbuctù Orkestra con Dimitri Sillato pianoforte e violino, Gianluca Ravaglia contrabbasso e Giancarlo Bianchetti chitarra (nel 2002 esce il loro primo cd, Sala d'attesa).

È insegnante stabile da sedici anni della scuola di musica popolare di Forlimpopoli, insegnando organetto diatonico, sassofono e clarinetto. Tiene concerti e spettacoli teatrali oltre che in Italia in Brasile, Argentina, Stati Uniti, Irlanda, Francia, Germania, Austria, Spagna, Belgio Svizzera e Canada.

Dimitri Sillato

Ha studiato violino nei conservatori di Bologna e Parma con i maestri Giovanni Adamo, William Bignami e Luca Fanoni. Parallelamente ha intrapreso lo studio del pianoforte e sotto la guida del maestro Mauro Minguzzi ha conseguito il diploma con il massimo dei voti presso il conservatorio G.B.Martini.

Ha collaborato con musicisti e formazioni di varia estrazione quali: Jay Rodriguez, Eviyn Kang, Mike Patton, Playground Orchestra, Vinicio Capossela, Cristina Zavalloni, Gabriele Mirabassi, Achille Succi, Alberto Borsari, Giancarlo Bianchetti, Tristan Horsingher, Domenico Caliri e violongeria, Carlo Atti, Zeno Derossi, Cristian Calcagnile, Salvatore Maiore, Mirko Sabatini, Simone Zanchini, Amr Big Band, Marylin Mazur, e tanti altri.

Come arrivare al Parco di Casa Frabboni. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Una volta imboccata la SP 4 “Galliera”, oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore, Funo, San Giorgio di Piano e seguite le indicazioni per San Pietro in Casale (svincolo a destra prima del grande cavalcavia). Oltrepassate la rotonda e proseguite in direzione San Pietro in Casale – Centro, fino all’incrocio con Via Pescerelli. Il parco della Casa Museo Frabboni si trova sulla vostra sinistra, dopo un centinaio di metri.

San Giorgio di Piano - Giovedì 12 giugno

GRUPO CANDOMBE

San Giorgio di Piano

Casa Banzi, via Stradello 12,
Gherghenzano

  • Silvio Zalambani, sax soprano, musiche e arrangiamenti
  • Massimo Mantovani, pianoforte
  • Filippo Tosi, timbales e percussioni
  • Tiziano Negrello, contrabbasso
  • Luca Marcello, congas e Cajón

Dalla cattedra al palcoscenico, i maestri italiani della tradizione latino americana

Grupo_Candombe

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Municipio, San Giorgio di Piano, via Libertà 35

Grupo Candombe

Il progetto Grupo Candombe è nato nel 2000 da un'idea di Silvio Zalambani – autore di tutte le composizioni e degli arrangiamenti – in occasione della presentazione del libro Quetzalcόatl dello scrittore Ernesto Cardenál, ex Ministro della Cultura del Nicaragua. Questo originale viaggio nella tradizione musicale latinoamericana ha portato alla realizzazione nel 2001 del primo omonimo cd (in seguito ristampato nel 2004), presentato dal vivo e in diretta nazionale su Rai Radio3 Suite da Roma.

L’attività concertistica di Silvio Zalambani nono conosce soste: nel 2002 e nel 2005 porta il progetto in Brasile, su invito delle Università Usp e Unaerp dello Stato di Sāo Paulo, attraverso una serie di concerti e incontri svolti insieme al pianista brasiliano Mario Féres (del Quartetto Jobim di Jacques Morelenbaum).

Nel 2003 il Grupo Candombe partecipa al XXIII Festival del Caribe-Fiesta del Fuego tenutosi a Santiago de Cuba e Guantánamo, prima formazione italiana invitata a partecipare al più importante festival di musica tradizionale di tutti i paesi caraibici.

Nel 2004 è stato realizzato il secondo cd, Grupo Candombe 2, presentato nel 2005 a Rai Radio1 nel programma Brasil. Attraverso il patrocinio culturale della Regione Emilia-Romagna, la formazione ha rappresentato l'Italia al VI e al VII Vertice Mondiale del Tango, nel 2005 in Spagna a Siviglia e nel 2007 in Cile a Valparaíso. Nel 2006 il gruppo si esibisce all'XI edizione del Metastasio Jazz Festival di Prato.

Nel 2007 Silvio Zalambani e il suo Grupo Candombe suonano dal vivo e in diretta alla Radio Nazionale Argentina e al Centro Culturale T. Tasso di Buenos Aires. In seguito, il progetto va in scena al Teatro Goiânia, durante il XXXII Festival Camargo-Guarnieri su invito dell’Università Emac-Ufg di Goiânia (Goiás-Brasile).

I concerti proposti dalla formazione, così come i due cd realizzati dal gruppo, hanno riscosso unanimi consensi di pubblico e di critica e sono stati presentati in molte emittenti radiofoniche internazionali: Rsi Rete2 (Radio della Svizzera Italiana), Radio Swiss Jazz e Radio RaBe di Berna (Svizzera), Radio Rcv di Lille (Francia), Radio Koop di Austin-Texas (Usa), Radio Palermo e Radio Nacional di Buenos Aires (Argentina), Radio USC dell'Università di Santiago de Cali (Colombia), Radio Planicie di Lima (Perù). La formazione è stata invitata a rappresentare l’Italia anche al prossimo vertice mondiale del tango, 8 Cumbre Mundial del Tango, che si terrà a S.Carlos de Bariloche, in Argentina, nel marzo del 2009.

Come arrivare a Casa Banzi. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Lungo la SP4 "Galliera" oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore e Funo. Dopo San Giorgio di Piano, girate a sinistra seguendo le indicazioni per Gherghenzano. Proseguite dritto, e una volta superata la chiesa continuate lungo via Torricella, fino a svoltare a sinistra in via Stradello: siete arrivati a Casa Banzi.

Galliera - sabato 14 giugno

PNEUMATICA EMILIANO ROMAGNOLA

Galliera

Parco di via Marzabotto
Località Antica, Galliera

  • Stefano Zuffi, ghironda, violino, ocarina, mandolino, piffero
  • Umberto Cavalli, fisarmonica
  • Roberto Serenelli, clarinetto, flauti
  • Giuseppe Tallarico, basso
  • Domenico Candellori, percussioni

Una scorribanda di canti e musiche da una delle regioni più ricche di tradizioni popolari.

Spagnoletto

In caso di maltempo il concerto si terrà presso la bocciofila di Località Antica, Galliera

Stefano Zuffi

EstOvest – il titolo dello spettacolo – è un viaggio ideale lungo la Via Emilia, dall'Appennino Piacentino alla costa adriatica, in una regione dove da sempre emerge questa bipolarità Sud-Nord, Est-Ovest, come una tensione a distendersi, ad allungarsi in ogni direzione: vocazione a una apertura che pare essere la cifra stilistica, il genere delle genti che la popolano.

Il gruppo si è distinto in questi primi anni di attività per la pubblicazione di due incisioni: un lavoro monografico sulla musica emiliano-romagnola, pubblicato dalla Red Edizioni nella collana Antologia della Musica Popolare Italiana, dove emerge appieno la ricchezza strumentale e la freschezza del loro stile esecutivo; e una raccolta di canti sull'emigrazione italiana (Mamma mia dammi cento lire), promossa dalla Consulta Regionale dell'Emigrazione e dell'Immigrazione, prodotto originale, con la partecipazione del Coro delle Mondine di Novi di Modena, in cui il gruppo riesce a ricreare con un sound sobrio e raffinato, incentrato sulle sonorità degli strumenti a corda e plettro, quel clima fin de siècle che richiama l'epoca dei grandi flussi migratori verso il nuovo mondo.

Stefano Zuffi

Per anni ha suonato il violino e l’organetto bolognese assieme ad anziani suonatori bolognesi, testimoni e portatori di una tradizione musicale notevole, recuperandone lo stile, gli strumenti e i repertori. Studia la musica araba e in particolare dell’oud (liuto) con musicisti tunisini, egiziani e marocchini. Nel 1986 ha fondato la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli, nella quale ha tenuto i corsi di etnomusicologia, violino, ghironda e mandolino. Nel 1993 ha avuto l’incarico d’insegnamento in un Laboratorio di musica popolare all’interno dell’Università degli studi di Bologna (Centro Interfacoltà Musica e Spettacolo) dove ha tenuto i corsi di prassi degli strumenti popolari. Dal 1993 collabora con la Cattedra di Storia del Pensiero Scientifico e Storia delle Matematiche dell’Università di Genova. Musicista polistrumentista eclettico ha composto e suonato musiche anche per il teatro e la televisione.

Come arrivare al parco di via Marzabotto. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Una volta sulla SP 4 “Galliera”, oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore, Funo, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale. Proseguendo in direzione Ferrara, oltrepassate Maccaretolo e, giunti a San Vincenzo, girate a sinistra all’altezza del semaforo. Passato il sottopassaggio, imboccate la prima strada sulla vostra destra e continuate oltre San Venanzio, per 6 chilometri circa, fino ad arrivare a Galliera. Il concerto si terrà nel parco di via Marzabotto.

Argelato - mercoledì 18 giugno

STIKKEREBALLA

Argelato

Oratorio del Savignano
via Lame, Voltareno

  • Fabrizio Calandra, chitarra, concertina, voce
  • Andrea Murru, mandolino, chitarra
  • Gabriele Merli, saxofono
  • Antonio Greco, batteria
  • Tony La Malfa, basso
  • Alessandro Zacheo, fisarmonica

Il fidanzamento e le nozze tra generi musicali differenti, che sfugge alle etichette tradizionali per provocare un incontrollabile movimento del corpo

Lontano da me

In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Comunale, via Centese 50

Stikkereballa

Stikkereballa è il fidanzamento e il viaggio di nozze di diversi stili musicali, che si compiono durante solari gite in campagna o clandestinamente come fugaci serenate notturne su un treno di seconda classe in servizio tra due imprecisati paesini dei Balcani, oppure nei paraggi di piccole osterie nascoste, dove il sapore della birra assume inaspettatamente il carattere robusto della vodka russa. Sognando l'Argentina e il suo tango, con le valigie piene di vecchie cassette di cantastorie pazzi e di canzoni francesi, gli Stikkereballa fondono swing e sonorità popolari, folk, balcaniche, utilizzando ritmiche che vanno dallo ska fino al tango cercando di dare vita ad un genere che sfugga alle catalogazioni convenzionali e che produca un “movimento incontrollato del corpo”.

Il nome del gruppo trae origine da una espressione sarda campidanese che significa “mica male” e che viene usata per esprimere stupore o per sottolineare un avvenimento inconsueto. Vincitori del Premio On the Road Festival del Comune di Pelago nel 2001, il gruppo si è esibito in concerto nelle più diverse occasioni: dai festival buskers quali Ferrara Buskers Festival, Ragusa Ibla Buskers, Ariano Irpino, Napoli Strit Festival e altri, a diversi locali della scena bolognese come il Tpo, il Bar Wolf, Villa Serena, Arterìa, Zò Caffè e La Casbah; dalle celebrazioni della resistenza al Capolinea di Faenza, a diversi centri sociali come il Mulino a Lugano. Gli Stikkereballa partecipano inoltre a varie iniziative culturali, come il tributo a Rino Gaetano, il Fest Festival, la Festa della Musica con Parto delle Nuvole Pesanti e altri. Nel 2006 arrivano alle finali del concorso Primo Maggio. Nel giugno 2007 vengono trasmessi in diretta radiofonica nazionale nella trasmissione Radio1 Demo della Rai, con il brano Immobile, mentre a dicembre vincono il Premio Mei Emilia Romagna come miglior band emergente.

Come arrivare all'Oratorio del Savignano. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Lungo la SP 4 “Galliera”, superate i Comuni di Castel Maggiore e Funo. In direzione San Giorgio di Piano, girate a sinistra al bivio per Argelato lungo SP 42 “Centese”. Oltrepassato Argelato, giunti in località Voltareno, girate a sinistra in via Lame e proseguite sempre dritto per circa 3 chilometri: siete arrivati all’Oratorio del Savignano.

San Giorgio di Piano - giovedì 19 giugno

ARMÔNIA

Porgy and Bess di G. Gershwin

San Giorgio di Piano

a causa dei danni provocati dal maltempo
il concerto si terrà in
Piazza dell'Indipendenza

Coro per voci miste

Suite per pianoforte e voci tratta dal capolavoro del maestro di Brooklyn, celebrata come la prima American Folk Opera

Gershwin

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Municipio, San Giorgio di Piano, via Libertà 35

Armônia

l coro Armônia è nato nel 1987 dall'incontro di un gruppo di amatori interessati a eseguire brani del repertorio popolare dei neri d'America. Oggi è un coro a voci miste di circa venti elementi.

Alla passione iniziale per il gospel e lo spiritual, che costituiscono ancor oggi la parte predominante del repertorio, si è affiancato nel corso degli anni l'interesse per altri generi di musica popolare nord-americana, con la ricerca continua di armonizzazioni originali Americane o la riscoperta di partiture storiche.

Il repertorio si è così arricchito con le tipiche carole natalizie anglosassoni ormai popolari anche da noi, grazie al cinema ed alla pubblicità, con la Shape Note Music, che nasce nelle comunità battiste del New England alla fine del '700, con il vocal jazz, con il richiamo al Minstrel Show, una forma di spettacolo in voga nell '800 di grande interesse sociologico relativamente al rapporto fra bianchi e neri nell'America prima e dopo la guerra di Secessione.

In occasione del decimo anno di attività – 1997 – il Coro Armônia ha pubblicato un cd di brani spiritual, tuttora disponibile. Dal 1996 il coro è invece diretto dal Maestro Maurizio Guernieri.

I precedenti direttori sono stati:

  • 1987-1988 Roberta Cristoni
  • 1988-1992 Gea Garatti
  • 1992 Raffaella Pierini
  • 1993-1996 Bruno Bassi

Come arrivare a Casa Garagnani. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Lungo la SP 4 "Galliera", oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore e Funo. Appena superato San Giorgio di Piano, girate a sinistra per località Mascherino e seguite la strada fino alla coppia di bidoni: svoltate alla vostra destra in via Mascherino e percorretela fino a raggiungere Casa Garagnani.

Galliera - sabato 21 giugno

BANDA ROSSINI

Galliera

Torre delll'acquedotto
via del Parco, San Venanzio

Banda di 42 elementi
Direttore: Libero Para

Le grandi sinfonie della musica classica italiana, nella maestosa esecuzione di una delle bande più numerose e longeve della storia di Bologna

In caso di maltempo il concerto sarà annullato.

Banda Rossini

La Banda Rossini nasce a Bologna nel 1944 per volere di Antonio Landriscina nell'edificio che oggi è sede del Conservatorio.

Musicanti amatoriali, operai, artigiani e impiegati uniti dalla passione della musica, da più di sessant'anni animano la tradizione bandistica bolognese portandola in giro per la penisola: si sono esibiti in occasione di importanti eventi storici e raduni popolari, dal funerale di Togliatti alle feste degli alpini.

Oggi la banda, un complesso di ben 40 elementi, di tutte le età, diretto da Libero Para, è fiore all'occhiello della città di Bologna, con la sua attività didattica e ricreativa nel quartiere Navile presso il Centro sociale Croce Coperta. A Galliera la Banda proporrà i grandi componimenti della musica classica, da l'Aida al Barbiere di Siviglia passando per Cavalleria rusticana e La vedova allegra.

Un'esibizione sicuramente maestosa.

Come arrivare alla Torre dell'Acquedotto. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Una volta sulla SP 4 “Galliera”, oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore, Funo, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale. Proseguendo in direzione Ferrara, oltrepassate Maccaretolo e, giunti a San Vincenzo, girate a sinistra all’altezza del semaforo. Passato il sottopassaggio, imboccate la prima strada di San Venanzio sulla vostra destra.

San Giorgio di Piano - lunedì 23 giugno

MIRCO MENNA

Noi stesi – Cantata dell'emergenza quotidiana

San Giorgio di Piano

Villa Garagnani
via Stiatico 16, Stiatico

  • Mirco Menna, voce
  • Enrico Guerzoni, violoncello
  • Roberto Rossi, batteria e percussioni
  • Massimo Tagliata, tastiere e fisarmonica

Quando la musica si fa poesia e teatro, in una rincorsa incessante tra monologhi cantautorato e incursioni strumentali

Il Melo

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Municipio, San Giorgio di Piano, via Libertà, 35.

Mirco Menna

Spettacolo di teatro canzone di e con Mircomenna, cantautore bolognese. Oltre al terzo posto al Premio Tenco nella categoria Miglior Opera Prima e al premio della rivista L’Isola che non c’era al MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza come artista emergente dell’anno, si fregia del plauso di Paolo Conte: «Ci sono tanti passaggi nelle parole di poesia intensa, così come tanti passaggi poetici nelle musiche e nelle orchestrazioni. Finalmente un disco saporito ed elegante». All’attivo già due incisioni discografiche: Nebbia di Idee (Crisler, 2002) ed Ecco, (Storie di Note, 2006), album che vanta un prezioso incipit in versi firmati da Fernanda Pivano e dalla sua voce inconfondibile.

Noi Stesi – Cantata dell’emergenza quotidiana è uno spettacolo completo, in cui i monologhi, le canzoni, gli interventi strumentali si intersecano e si susseguono senza soluzione di continuità, per formare una struttura narrativa unica, compatta e circolare: una sorta di coraggioso one man show, figlio attuale e fedele di quell’ineguagliabile forma di spettacolo inaugurata dal grande genio di Giorgio Gaber. L’autore e interprete Mircomenna si muove su una scena scarna e simbolica, accompagnato dai musicisti che dialogano con lui lungo tutto lo spettacolo. L’emergenza, nei suoi più diversi significati, è il fil rouge che guida i vari personaggi cui Mircomenna dà vita sul palcoscenico.

L’ironica ed esilarante auto-presentazione del cantautore “emergente in profondità” dà il via ai più diversi episodi che si snodano nello spettacolo: l’urgenza dei problemi del precariato, le difficoltà dell’immigrazione, le calamità ambientali emergono dalla narrazione come sintomo di un paese e di una società politicamente e socialmente, appunto, in “emergenza”. Ad essi si affiancano racconti più schiettamente intimi e psicologici che restituiscono un ulteriore stato, ancora più universale, di emergenza: quello dei sentimenti e delle idee che non trovano, oggi, una collocazione stabile e “sana”. Gli episodi ironici e le volteggianti affabulazioni si alternano a evocazioni poetiche e introverse, in cui la musica si intreccia in un fitto dialogo, in un continuo gioco di rimandi. In 75 intensi minuti, costruiti attorno ai ritagli di vita di diversi personaggi, si stagliano esperienze, sentimenti, storie più o meno comuni: quotidianità minime in grado di restituirci prospettive e stralci più ampi del nostro vivere. Su tutti Ulisse Campanò, nome d’arte Capitano Nemo (cantautore emergente che ha “solo” quarant’anni), ideale propulsore del racconto, possibile voce narrante, forse casuale osservatore delle vite altrui.

Vite che si toccano e si incrociano, casualmente oppure no, fino a ricomporsi nel quadro finale che chiude idealmente il cerchio attorno ai grandi e piccoli eventi attraversati da ciascuno. Canzoni, musiche e testi teatrali sono firmati da Mirco Menna.

Come arrivare a Villa Garagnani. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Una volta sulla SP 4 “Galliera”, oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore e Funo. Dopo circa un chilometro trovate le indicazioni per Stiatico: girate a sinistra e continuate lungo via Stiatico. Oltrepassato il piccolo centro abitato, più o meno 500 metri dopo, troverete sulla vostra sinistra due colonne all’ingresso di Villa Garagnani: siete arrivati.

San Pietro in Casale - martedì 24 giugno

RAIZ

San Pietro in Casale

Centro sportivo “E. Faccioli”,
via Costituzione 18

  • Raiz, voce
  • Fabrizio Piepoli, percussioni
  • Giovanni de Trizio, chitarra e mandolino

La voce storica degli Almamegretta in un'insolita versione acustica

Raiz

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Cinema Teatro Italia, Piazza Giovanni XXIII 6

Raiz

All’anagrafe risulta come Gennaro Della Volpe. Alle cronache musicali s’è presentato come Rais, Raiss, Raiz. Uomo dai mille nomi e dalle mille collaborazioni, ma soprattutto voce caliente della Napoli affermatasi all’inizio degli anni Novanta, quando esplodeva la Tangentopoli locale. Tra club del centro storico e centri sociali, esplodeva soprattutto una nuova scena di talenti musicali capaci di coniugare tradizione e modernità, Partenope e il resto del mondo. Fin dall’esordio, nel 1992, gli Almamegretta rappresentano l’avanguardia dell’italian wave, il punto di riferimento per il suono di un decennio. Reggae e funky esplodono nell’ugola carnale di Gennaro e scoprono le proprie origini partenopee, tra una tammurriata e un canto a fronna.

Con gli Alma Raiz scopre quant’è difficile lavorare per una piccola etichetta indipendente così come per una major, ma la sua curiosità e il bisogno di crescere lo portano spesso ad andare oltre la band: la sua voce incontra i Massive Attack, Pino Daniele, i Letfield, gli Orchestral World Groove di Gaudì, gli Asian Dub Foundation, Mauro Pagani; dà vita al progetto Ashes con Bill Laswell ed Eraldo Bernocchi, si fa sentire nel Tangerine cafè di Luigi Cinque come nell’esperimento sulla taranta salentina di Stewart Copeland. E poi il teatro (Brecht con i Cantieri Teatrali Koreja, i reading canori su versi della beat generation) e il cinema come attore (Cuore scatenato, il western siciliano di Gianluca Sodaro) e come autore di colonne sonore (Luna rossa di Antonio Capuano).

Wop, il suo primo album da solista, prodotto da Paolo Polcari e Roberto Vernetti, viene pubblicato da Universal nel 2004. Ugola carnalissima, verace, napoletana, italiana, europea, araba, terrona, cosmopolita, apolide, orgogliosamente wop, quasi ad aggiornare i racconti di John Fante in chiave no global.

Oramai uscito dal gruppo, Rino riparte con la consapevolezza di essere ancora e sempre un’anima migrante. Con voce unica, indiscutibilmente una delle più belle della scena italiana di oggi e forse di sempre, si muove tra Sergio Bruni e Oum Kalsoum, Pier Paolo Pasolini e Omar Khayyam, i Transglobal Underground e Pino Daniele, i figli di Annibale e i figli dell’11 settembre. Usa le lingue e le musiche che gli appartengono: il napoletano, l’italiano e l’inglese per raccontarsi attraversando il reggae, il soul, la forma canzone. Insomma, l’odissea consapevole di un “wop”, come un tempo si chiamavano gli emigranti italiani in America, lavoratori senza documenti.

A settembre 2007 è stato pubblicato il secondo album da solista dal titolo Uno.

Come arrivare al Centro Sportivo “E. Faccioli”. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Superate i Comuni di Castel Maggiore, Funo e San Giorgio di Piano. Da San Giorgio di Piano proseguite sulla SP 4 "Galliera" in direzione S. Pietro in Casale. Prima del ponte, girate a destra e percorrete via Galliera sud, verso il centro del paese, fino al semaforo. Proseguite diritto e svoltate alla prima strada a sinistra, via Massumatico. Dopo 100 metri, svoltate a destra: il Centro sportivo Faccioli si trova in fondo a via Costituzione, 18.

Argelato - mercoledì 25 giugno

LORENZO ESPOSITO FORNASARI

Argelato

Villa Beatrice, via F.lli Cervi 47

  • Lef, voce
  • Fabrizio Puglisi, pianoforte
  • Gionata Costa, violoncello
  • Paolo Mongardi, batteria
  • Luca Cavina, basso

Cantautorato, virtuosismi vocali e una band tra le più eclettiche della scena italiana

Mi Votu

In caso di maltempo il concerto si terrà al Teatro Comunale, via Centese 50

Lorenzo Esposito Fornasari

In occasione della rassegna Borghi e Frazioni in Musica 2008, il concerto di Villa Beatrice rappresenta l’anteprima nazionale del nuovo progetto di Lorenzo Esposito Fornasari.

Dalla registrazione del live nascerà il nuovo disco, in uscita il prossimo autunno: una serie di brani inediti, composizioni originali e rivisitazioni, nati dopo anni di collaborazioni con artisti del calibro di Bill Laswell, Nils Petter Molvaer, Hamid Drake, Giovanni Lindo Ferretti, Raiz, Cristina Donà, Eraldo Bernocchi, Gianni Maroccolo, Simone Zanchini e Ambrogio Sparagna.

Tra sonorità rock e contaminazioni jazz, sul palco insieme a Lef, Fabrizio Puglisi (Bassesfere), Gionata Costa (Quintorigo), Paolo Mongardi e Luca Cavina (Transgender).

Lorenzo Esposito Fornasari

Cantante, compositore, nato a Bologna nel 1977. Affianca agli studi classici presso il conservatorio G.B. Martini di Bologna una ricerca personale sulla voce, dal canto difonico al jazz, dal rock alla musica popolare. Nel 2003 comincia una lunga collaborazione con Ambrogio Sparagna e Giovanni Lindo Ferretti. Partecipa sempre con Ferretti e Sparagna al concertone della Notte della Taranta di Melpignano nelle edizioni del 2003 e del 2004. Nel 2005 dà vita al progetto Vaga L'am, che tra gli altri vede insieme a lui sul palco Giovanni Lindo Ferretti, la ex Ustmamò Mara Redeghieri, Gionata e Andrea Costa dei Quintorigo, Enrico Gabrielli (Afterhours, Mariposa). Sempre nel 2005 collabora con Giovanni Lindo Ferretti e Raffaele Pinelli per il progetto Pascolare Parole Allevare Pensieri (poi Reduce con l'entrata nel gruppo dell’ex Ustmamò Ezio Bonicelli). Nel 2006 incide il disco Unisono per il progetto Ashes (con Bill Laswell, Eraldo Bernocchi, Raiz). Dal 2007 entra a far parte del progetto Somma (Eraldo Bernocchi, Bill Laswell, Hamid Drake, Nils Petter Molvaer, Raiz, Faraualla, e sette monaci tibetani). Altre collaborazioni: Cristiano Della Monica (Pgr), Cristina Donà, Gianni Maroccolo, Mimmo Epifani, Roberto Bartoli, Simone Zanchini.

Fabrizio Puglisi

Pianista autodidatta nato a Catania nel 1969. Giunto a Bologna, perfeziona la conoscenza del linguaggio jazzistico esibendosi con Paolo Fresu e Sal Nistico. È tra i soci fondatori dell'associazione Bassesfere per lo sviluppo e la diffusione della musica improvvisata. Tra le collaborazioni Enrico Rava, Steve Grossman e Dave Liebman. Enzo Pietropaoli, il Kaos Ensemble e Wheeler, la Ray Mantilla Eurostation, Steve Grossman, Cristina Zavalloni, Lester Bowie e Don Moye, Tristan Honsinger, Edoardo Marraffa, Piero Odorici, Marco Tamburini, Dusko Goijkovic, Gianni Gebbia, Lelio Giannetto, Massimo Simonini, Keith Copeland, Tristan Honsinger, Ronnie Cuber e Patrick Clahar.

Gionata Costa

Nato a Cesena nel 1973. Diplomato in violoncello con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Ravenna è molto richiesto come musicista in orchestre classiche. Suona inoltre la chitarra nel gruppo jive dei Good Fellas. Si avvale, applicandoli al suo violoncello, di alcuni effetti tipici della chitarra elettrica, quali distorsore e wha-wha, un'interessante novità che ha caratterizzato ulteriormente il suono globale dei Quintorigo, con John De Leo, Valentino Bianchi, Andrea Costa, Stefano Ricci. Con il gruppo partecipa due volte al Festival di Sanremo e suona su tutti i palchi principali italiani.

Paolo Mongardi

Nato a Imola nel 1977. Batterista di vari progetti rock come Transgender e Jennifer Gentle, collabora con Giovanni Lindo Ferretti, Gionata e Andrea Costa, Mara Redeghieri, Enrico Gabrielli per il progetto Vaga L’am di Lorenzo Esposito Fornasari, con il quale suona la batteria nel pezzo Dubbamonk per il disco Unisono degli Ashes (Laswell, Raiz, Bernocchi, Lef).

Come arrivare a Villa Beatrice. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Superate i Comuni di Castel Maggiore, Funo. In direzione San Giorgio di Piano, girate a sinistra al bivio per Argelato lungo SP 42 “Centese”. Appena superato il centro di Argelato, girate subito a sinistra lungo il vialone di Villa Beatrice.

Castel Maggiore - venerdì 27 giugno

CODA MAGNELLI JAZZ QUARTET

Castel Maggiore

Villa Pasi, Via Muraglia n. 41,
Trebbo di Reno

  • Marco Magnelli, chitarra
  • Alberto Coda, batteria
  • Luca Dal Pozzo, contrabbasso
  • Lorenzo Paesani, pianoforte

Un’esplorazione tra gli standard per chi ama o vuol conoscere il jazz nella sua essenzialità

Coda Magnelli Jazz Quartet

In caso di maltempo il concerto sarà annullato.

Coda Magnelli Jazz Quartet

Il Coda Magnelli Jazz Quartet nasce nel 2006 a Bologna.

L'essenzialità della formazione, che si compone del più classico trio strumentale con Marco Magnelli alla chitarra, Alberto Coda alla batteria e Marco Sadori al contrabbasso, consente a questa band di esplorare un  vasto repertorio musicale, che spazia dagli standard della musica  afroamericana a composizioni originali ricche di sonorità latin e blues.

Il gruppo si esibisce, fin dalla sua formazione, in contesti diversi, dai piccoli club alle  grandi manifestazioni culturali cittadine, proponendosi sotto il segno riconoscibile di uno stile caratterizzato da un forte interplay tra i musicisti. Dal gennaio 2008 sono stati frequenti gli inserimenti di diversi solisti ed ospiti tra cui: Thierry Tsafack, Antonio Cusato, Luca dal Pozzo e Lorenzo Agnifici.

Per la serata del 27 giugno oltre ad Alberto Coda alla batteria, Marco Magnelli alla chitarra e Luca dal Pozzo al contrabbasso, membri della formazione originaria, completerà il quartetto la presenza del pianista abruzzese Lorenzo Paesani.

Come arrivare a Villa Pasi. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Proseguite lungo via Repubblica, al semaforo svoltate a sinistra in via Lirone e dopo circa mezzo chilometro, ancora a sinistra, prendete via Muraglia: siete arrivati a Villa Pasi.

Bentivoglio - mercoledì 2 luglio

TARANTA POWER BOLOGNA

Bentivoglio

Corte “La Ringhiera”
via Ringhiera 31, Castagnolino

Scuola di Tarantella e danze popolari fondata da Eugenio Bennato
Direzione Artistica: Maristella Martella

  • Antonio Rimedio, fisarmonica e fiati
  • Domenico Candellori, tamburello, tammorra e voce
  • Carla Marulo, voce e tamburello e cajon
  • Eustachio Frongillo, fisarmonica e voce
  • Maristella Martella, danza e coreografia
  • Silvia De Ronzo, danza e coreografia
  • Laura De Ronzo, danza e coreografia

L’irrefrenabile danza, malattia e cura del vivere Mediterraneo

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Centro Culturale Tempo Zero, via Berlinguer 7

Taranta Power

La Scuola di Tarantella e danze popolari del Mediterraneo fondata nel 2001 a Bologna da Eugenio Bennato e Maristella Martella è attiva nello studio e nella divulgazione delle danze popolari del sud Italia. Oltre all’insegnamento legato ai passi delle danze tradizionali, la scuola attraverso il linguaggio teatrale, corale, coreografico ricerca nella tradizione l’ispirazione per nuove forme espressive.

Taranta Power Bologna propone un concerto danzante che attraverso la musica dal vivo, la danza e l’azione teatrale rievoca e rinnova un antico rito italiano di rinascita e celebrazione della vita.

Il concerto è arricchito da interventi di danza che ripropongono la tradizione con un nuovo linguaggio espressivo che unisce l’Italia alle altre aree del Mediterraneo, ritrovando legami con la danza etnica internazionale e contemporanea. La Tarantella è intesa come movimento vorticoso, come danza rotante: dalla verticalità dei salti nella Pizzica salentina, ai movimenti cielo-terra della Tammurriata campana, ai giri vorticosi che ricordano le donne nello Zar egiziano e i Dervisci rotanti in Turchia.

Come arrivare a corte “La Ringhiera”. Da Bologna: Attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Alla prima rotonda che incontrerete, superato il paese, svoltate a destra in direzione Bentivoglio. Superate un sottopassaggio e proseguite lungo la strada principale fino all’incrocio, girate a sinistra direzione Bentivoglio. Proseguite dritto oltre una prima rotonda, poco dopo troverete sulla sinistra le indicazioni per Castagnolo M., svoltate in via Ringhiera. Corte “La Ringhiera” è il primo ingresso a destra sulla strada che avete appena imboccato.

San Pietro in Casale - martedì 8 luglio

BEATRICE ANTOLINI

San Pietro in Casale

Torre San Giacomo
via Serraglio 618, Poggetto

  • Beatrice Antolini, voce
  • Luca Cavina, basso
  • Federico Fantuz, chitarra
  • Samuele Bucelli, batteria

La voce rivelazione dell’anno in una giostra di sonorità in perenne rivoluzione

In caso di maltempo il concerto si terrà all’Oratorio della Visitazione, Piazza Giovanni XXIII.

Beatrice Antolini

Beatrice Antolini suona dall'età di tre anni.

Inizia con gli strumenti a tastiera per poi sperimentare qualsiasi oggetto emetta suoni.

Ha partecipato a numerosi concorsi pianistici con ottimi risultati. Nel 2002 si è diplomata come attrice nella scuola Teatro Colli di Bologna e ha scritto le musiche per lo spettacolo finale e per altri spettacoli della compagnia. Ha collaborato a numerosi cortometraggi e lavori teatrali. Ha una laurea presso l'Accademia Belle Arti di Bologna in progettazione artistica e frequenta il secondo anno (corrispondente al nono tradizionale) del biennio sperimentale di pianoforte presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.

Nel 2006 il demo contenente le canzoni di Big Saloon viene pubblicato dall'etichetta trevigiana Madcap Collective con ottimi risultati, il disco viene ristampato e distribuito da Audioglobe. Partecipa a numerosi festival e concerti tanto da entrare a far parte dell'agenzia di concerti romana Dna che la scova al milanese Miami. Sempre nel 2006 collabora con i Jennifer Gentle (Sub Pop, l'etichetta dei Nirvana) in un pezzo del nuovo disco The midnight room distribuito in tutto il mondo.

Nel 2007 partecipa come ospite al disco Amen dei Baustelle (Warner) e al nuovo disco di Bugo (Universal). Compone le musiche per lo spettacolo Favolose principesse, rappresentato in giro per l'Italia dalla scrittrice e attrice Silvia Roncaglia. È attualmente in lavorazione il suo secondo disco, presso il Bombanella studio di Marano (Mo).

Biografia fantasiosa

La vera presunta storia della Pianista inizia all'ombra di un albero di natale ai piedi del quale appare, fra zolfo e scintille, un organetto microscopico. Da lì in poi si genera un turbine di melodie suonate e impresse pazientemente su decine di nastri, con la progressiva somma di altri improbabili strumenti tramite sofisticatissime tecniche di sovraincisione casalinghe.

Poi vengono gli studi classici e la prima vera band, in cui la nostra Pianista del West si occupa di domare il furioso Toro del Ritmo in sella ad una scassatissima serie di tamburi. Il futuro la vede impegnata a fare pratica con altri strumenti, tra chitarre, secchi, bassi, viti e bulloni, viole, penne e quant'altro e ad imparare a gestire Il Suono tramite svariati ammennicoli meccano-elettronici. E giorno e notte a scrivere e registrare in un turbine creativo senza sosta, ma confinato alle intime mura di una Fortezza-camera azzurroverde.

Poi la decisione di confrontarsi con il mondo, le sue note artigianali giungono alle orecchie di Chissà chi, che la sprona a reclutare 3 o 4 presunti musicanti per proseguire nell’avventura creativa di un Disco come quelli che si trovano nei negozi. Dopo varie peripezie il Disco (per gli Amici: Big Saloon) prende forma (e somiglia sorprendentemente a quelli veri!!!), il Complessino sembra trovare un equilibrio, (malgrado la sgangheratezza generale dei Reclutati) e tutto è pronto.

Come arrivare a Torre San Giacomo. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Superate i Comuni di Castel Maggiore, Funo. In direzione San Giorgio di Piano, girate a sinistra al bivio per Argelato_Castel D'Argile_Cento lungo SP 42 "Centese", e continuate sempre dritto. Giunti a Pieve di Cento, girate a sinistra al primo semaforo (troverete un CONAD sul lato opposto), e proseguite fino ad incontrare un secondo incrocio. Girate a sinistra in via Cremona, dopo 1 chilometro circa troverete alla vostra destra l'indicazione per Poggetto. Girate e proseguite fino ad imboccare la seconda strada laterale sulla vostra destra, via Serraglio, che vi condurrà ai piedi della Torre.

Castel Maggiore - mercoledì 9 luglio

NO MONEY BLUES BAND

Castel Maggiore

Podere Emilia “Laghetto di Trebbo”,
via Lame 282/B, Trebbo di Reno

  • Mr. No Money, voce
  • Sergey Dittomozzo, basso
  • Cap Mistik Animal, chitarra
  • Albert Bear, batteria
  • Luke Penguin, tromba
  • MamaManu, sax tenore
  • Freddy LuBronx, trombone
  • Marco Sorrisi Free, sax

La travolgente energia della musica nera tra gag comiche e storia del blues

No Money Blues Band

In caso di maltempo il concerto sarà annullato.

No Money Blues Band

Mister No Money, spalleggiato da tutta la Band, si esibisce in esilaranti gag comiche che coinvolgono tutto il pubblico, alternandole a giochi di blues e swing di un periodo che va dagli anni ‘30 agli anni ‘50 (Muddy Waters, Blues Brothers, James Brown, BB King, Ray Charles…) fino alle interpretazioni degli anni ‘60 (Albert King, Steve Ray Vaughan…), per approdare al jazz e al funky passando per il rock & roll. La performance della No Money Blues Band è uno show a tutti gli effetti, un vero e proprio spettacolo.

Distesa su di una collina, Bluesville guarda da sempre il mare, il cui tramonto si addormenta nel profilo del suo porto antico. Passeggiando per le strade dei quartieri, odori e sapori si mescolano fra loro, tutti diversi ma di un solo colore: il Blues… Mr. No Money: per capirci, basta leggere cosa gli hanno scritto sul documento d'identità. “Segni particolari: SOLDI E PAURA MAI AVUTI”. Cosa ci faccia a Bluesville nessuno lo sa, ma lo si vede spesso guidare un ducato rosso. Sergey “Dittomozzo” Slim: è magro come un’acciuga, per vivere vende fiammiferi in stazione, mangia un giorno sì e uno no per risparmiare. P.S.: il dito se lo è tagliato tentando di scassinare un distributore di chewing gum. Cap “Mistik” Animal: se lo incontrerete per strada, probabilmente vi venderà qualcosa. Conosciuto per i poteri magici che conferisce agli oggetti, soprattutto per il prezzo a cui li vende. Attualmente ricercato per associazione a delinquere con Luc e Vanna Dei Marchi. Albert Bear: contadini da generazioni, la sua famiglia abita in una fattoria appena fuori città. Vivono con lui fido Bobby, la gatta Elvira, tre pecore, Qui Pro Quo, e un pappagallo erudito che continua a ripetergli: “Mi passi le carte che mi faccio un solitario?”. Conte Luke Penguin Principino Dei Marchi e del Ducato Triveneto, il titolo nobiliare. Ha il soprannome “Penguin” da quando un pinguino che passeggiava per la città, distratto dal suo buffo modo di camminare, fu investito da un ducato rosso. Se desideri un buon brandy per scaldarti il cuore, c'è un solo posto dove puoi andare. Il negozio di liquori di MamaManu è il più fornito di Bluesville; ma se hai bisogno di qualcosa che ti scaldi l'anima, chiedi del suo club privato “Blue di Notte”. Più spietato di una iena, più velenoso di una vipera, sta nel quartiere malfamato. Noto per aprire serrature blindate con 3 forchette e una grattuggia, è anche l'unico in grado di mordersi l'orecchio con uno scatto rapido della testa. Tutti lo chiamano Freddy LuBronx. Marco Sorrisi “Free”: il suo sorriso folgorante scioglie il cuore delle donne che incrociano il suo sguardo. Fascino eguagliato solo dal desiderio di vendetta di tutti gli ammogliati di Bluesville. Si dice che molti bambini in città abbiano il suo sorriso…

Come arrivare a Podere Emilia "Laghetto di Trebbo". Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro lungo via Zanardi e proseguite dritto finché non arrivate a Trebbo di Reno. Seguite poi le indicazioni per Castel Maggiore, percorrendo via Lame. Appena usciti dalla località Trebbo arrivate all'altezza dell'ex stazione dei treni: esattamente di fronte, siete arrivati al Podere Emilia.

San Giorgio di Piano - giovedì 10 luglio

AKKURA

San Giorgio di Piano

Piazza dell'Indipendenza

  • Riccardo Serradifalco, voce e chitarra
  • Sergio S, contrabbasso
  • Salvo Compagno, percussioni
  • Fabio Finocchio, batteria
  • Marco Terzo, trombone
  • Claudio Montalto, tromba

Folk d’autore, da bere, da pensare, da ballare

Passi lenti appassionati

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Municipio, San Giorgio di Piano, via Libertà, 35.

Akkura

Da un'idea di quattro musicisti palermitani gli Akkura nascono all’inizio del 1996, realizzando un progetto che si divide tra scelte musicali tipiche dei cantautori e le atmosfere spassionate e stradaiole dei gruppi acustici. Nella loro sonorità hanno giocato un ruolo fondamentale le parole in musica di Paolo Conte, i concerti surreali di Vinicio Capossela, senza dimenticare le sperimentazioni umoristiche e melodiche di Tom Waits.

Gli Akkura presentano una strumentazione quasi tradizionale, rivisitandone la commistione di suoni: Sergio Serradifalco, contrabbasso; Fabio Finocchio, batteria e tamburi; Salvo Compagno, percussioni, cianciane e rumori; Riccardo Serradifalco, chitarra semiacustica, tremolo e voce; Claudio Montalto, tromba.

Insieme dal 2000 gli Akkura (che in dialetto palermitano significa “fate attenzione”) portano avanti un genere tutto loro che chiamano "musica da crociera", una mistura di folk, rock, musica da banda e feste di paese. Nel corso di questa "traversata" hanno inciso un primo cd, Zaùn, già alla sua seconda ristampa, hanno vinto diversi premi ricevendo riconoscimenti di pubblico e critica; vengono inseriti nel cd Caterpillar vol.7, edito dalla trasmissione omonima di Radio RaiDue, e nella raccolta The Best of Demo Rai, della omonima trasmissione su Radio RaiUno, nella compilation di gruppi siciliani prodotta da Balarm e distribuita con la rivista musicale Blow-up e nella raccolta Sonica 2002 distribuita della rivista musicale Mucchio Selvaggio.

Approdando su lidi del tutto insoliti, hanno pure composto, prodotto e arrangiato musiche per cartoni animati e per lo spettacolo teatrale Italia-Brasile 3-2 di Davide Enia, registrando così più di 450 repliche nei teatri di tutta Italia (alcune delle quali trasmesse anche dalla Rai). Rinunciando a gettare l’ancora, hanno poi aperto i concerti di Giuliano Palma, Teresa De Sio, Caparezza e Negramaro continuando a portare in giro Zaùn.

Come arrivare a Piazza dell'Indipendenza. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Una volta sulla SP 4 "Galliera", oltrepassate i Comuni di Castel Maggiore e Funo. Seguite sempre dritto le indicazioni per San Giorgio di Piano. Entrate a San Giorgio svoltando a sinistra lungo Via della Libertà: siete arrivati in Piazza dell'Indipendenza.

San Pietro in Casale - martedì 15 luglio

MONDINE DI NOVI

San Pietro in Casale

Casone del Partigiano
via Castello, Rubizzano

Le mondine non cantano, interpretano se stesse

In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del nuovo padiglione del Casone del Partigiano.

Mondine di Novi

Il coro nasce a metà degli anni Settanta, per iniziativa di Torino Gilioli. Ne fanno parte un gruppo di amiche che sono cresciute insieme, più o meno coetanee, e che hanno vissuto l'esperienza di mondine insieme: nasce così il coro delle mondine di Novi. All'inizio ne fanno parte anche gli uomini, cosiddetti “cavallanti” (coloro che in risaia distribuivano i mazzetti di piantine di riso che le mondine dovevano trapiantare).

In trent’anni, il coro ha svolto numerosi concerti in Italia e all'estero, nonché alcune partecipazioni televisive alla Rai. Ha contribuito in alcuni dischi di gruppi musicali folk rock, come Gang, Modena City Ramblers, Fiamma Fumana, Pneumatica Emiliano Romagnola.

Nell'autunno del 2000 il loro maestro le ha lasciate e dopo mesi di inattività le Mondine si sono riunite di nuovo, trovando in Giulia Contri la nuova direttrice e decidendo di continuare a portare in giro la loro musica. Nel 2006 il coro ha cantato in occasione della manifestazione Terra Madre al Lingotto di Torino di fronte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il coro ha inoltre tenuto concerti in Francia, Bulgaria, Cecoslovacchia, Ungheria, Crimea e Argentina, dove ha partecipato come rappresentante italiana al festival Canta Pueblo.

Componenti: Giliola Gilioli, Gabriella Braioni, Italia Pignoli, Diva Cavazzoni, Lazzaretti Diva, Silva Manicardi, Adriana Paltrinieri, Assuntina Palermo, Catia Fiori, Adelmina Cesaretti, Rina Cipolli, Lina Pizzetti, Deanna Bertoni, Laura Bertoni, Rita Pizzano, Viliana Cavaletti, Mc. Agnes Williams, Anna Bernini, Sandra Artioli, Manuela Cavazzoni, Lidia Ascari, Manuela Rossi, Maria Giulia Contri.

Come arrivare al Casone del Partigiano. Da Bologna: attraverso la circonvallazione, uscite dal centro direzione Castel Maggiore. Superate i Comuni di Castel Maggiore, Funo, San Giorgio di Piano. Proseguite sulla SP 4 "Galliera" in direzione S. Pietro in Casale, superato il ponte girate a destra in corrispondenza dell'indicazione "Rubizzano" e "Casone". Attraversate la frazione di Rubizzano e dopo circa un chilometro e mezzo voltate a sinistra in via Castello. Percorretela fino ad incontrare un bivio: girate a sinistra e percorrete tutto lo sterrato che vi condurrà al Casone del Partigiano.