La dimensione orizzontale della convivenza umana, storica, politica, sociale, in corto circuito con quella verticale, religiosa, visionaria, astronomica. Il lavoro consiste in un dialogo serrato, violento e umoristico, con i testi di Georg Büchner, in particolare La morte di Danton. Un viaggio di immagini suoni e parole a scandagliare i limiti emotivi e le contraddizioni intellettuali dell'animale dotato di linguaggio complesso che abita questo pianeta, agitato tra gli estremi del fondamentalismo fanatico e di quello economico - sintetizzati dalla formule ossessive "Allah è grande!" e "In God we trust" - e sempre più assuefatto all'incubo della storia quotidianamente riprodotto dagli schermi narcotici e tossici della società dello spettacolo. Bologna, la più antica Università europea, città dotta e ricca, pervasa negli ultimi decenni da molteplici fermenti giovanili, che rappresenta ìil meglio e il peggio dell'eterna provincia italiana, è lo sfondo nientíaffatto neutro di questo film che prova ad interrogare i segni problematici e le violenze croniche della nostra civiltà.